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July 28 RIPARTENZERI-RIFONDAZIONE? ![]() Una svolta, quella vera, deve ripartire sempre dall'autocritica.
Un motivo ci sarà, se i comunisti non sono rappresentati in Parlamento, anche se il dato non è verosimile, perchè molti compagni si sono lasciati prendere dall'anti-berlusconismo ed hanno votato seppur controvoglia Veltroni. Bertinotti, accettando nel 2006 il ruolo istituzionale come Presidente della Camera, ha ufficialmente aperto la crisi comunista in Italia, accettando di fare lo speaker in Parlamento, piuttosto che opporsi ad ogni mossa (tante) sbagliata della scorsa legislatura. Il Partito in quel momento avrebbe dovuto far valere la propria forza, avendo raggiunto quasi l'8% non contando i compagni dei Verdi e dei Comunisti di Diliberto invece si è lasciato trasportare dalla deriva della becera politica di Prodi, che ha avuto solo il merito di risanare le casse dello Stato con un efficiente politica economica nonostante fosse gravata sulle tasche dei cittadini, ma dal punto di vista politico e legislativo ha lasciato campo fertile ad una nuova legislatura Berlusconi, che sembrava oramai archiviata. Nel 2006 eravamo pronti a ripartire dopo il grigio quinquennio Berlusconi, ma Prodi, Veltroni e D'Alema erano con la mente già nel Partito Democratico, una sorta di alleanza alle idee imperialiste e liberali del magnate di Arcore. Ora ci ritroviamo nel 2008 con una destra folta, divisa negli ideali, ma unita nel raggiungere i propri obiettivi, Berlusconi si è messo totalmente al sicuro usando il Parlamento per motivi prettamente personali, Bossi da Ministro della Repubblica Italiana, denigra il paese, l'inno e la bandiera, ma resta al suo posto perchè consapevole, che prima o poi, il Nano gli regalerà un federalismo fiscale (per il momento) che gioverà la sua Padania, Fini invece è quello che più si è sacrificato, turandosi il naso ad ogni affermazione di Bossi sulla Patria, subendo le critiche degli ex camerati e i ripudi dai neofascisti, ma sa benissimo che il suo silenzio vale oro, vale l'eredità del Cavaliere.
Ma questa destra va avanti compatta, anche perchè non esiste più l'opposizione, Veltroni non è capace nemmeno di garantirla cercando prima il dialogo, per poi promettere una flebile e innocua battaglia, quando una sana opposizione si combatte nelle camere a colpi di emendamenti, di ostruzionismo sano, lasciando poi lo spazio al dialogo.
Voglio credere che Ferrero sia l'uomo giusto, perchè dopo la sciagurata gestione di Giordano, Rifondazione abbia la forza di rigenerarsi e ritornare il partito degli operai, degli studenti, degli immigrati, dei poveri.
Ripartiamo dagli errori, combattendo prima chi abbiamo accanto, vale a dire i falsi alleati, quelli che ostruiscono la vera forza d'opposizione, come i neoliberali di centrosinistra, bisogna riallacciare un rapporto stretto con il sindacato, perchè se bisogna ripartire, rifondare, bisogna farlo dai lavoratori.
Dobbiamo continuare a seguire quel filo immaginario che Berlinguer ci tracciò e che molti compagni hanno perso, per poter combattere quelle ingiustizie che subiamo sulla nostra pelle, affinchè non ci sia un altro lodo Alfano, un altro presidente ex comunista, che controfirma una schifezza del genere, un Ministro che infanga la bandiera, l'inno e quell'Unità che i nostri partigiani ci hanno donato, pagando con il loro stesso sangue. Difendiamo, la nostra Unità, difendiamo la nostra Resistenza e i nostri valori, ripartiamo da qui.
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